Castellaneta: "Cocaina nascosta in una botola ricavata nel bagno. Arrestato 63enne." Just tv

16/04/2026

Nella mattinata del 15 aprile 2026, a Castellaneta, i Carabinieri dell’Aliquota Operativa della locale Compagnia, nell’ambito di un articolato servizio straordinario di controllo del territorio disposto dal Comando Provinciale di Taranto  per il contrasto dei reati, con particolare attenzione al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno arrestato in flagranza di reato un 63enne del posto, presunto responsabile di produzione, traffico e detenzione illecita di droga.

L’attività si inserisce in un più ampio dispositivo di prevenzione e repressione attuato dall’Arma sul territorio jonico, volto a contrastare fenomeni di illegalità diffusa e a garantire maggiore sicurezza alla cittadinanza, anche attraverso controlli mirati nei confronti di soggetti ritenuti di interesse operativo.

Nel corso di tali servizi, i militari dell’Arma hanno concentrato l’attenzione sull’uomo, gestore di un locale pubblico del centro cittadino, sottoponendolo a perquisizione domiciliare. L’operazione ha consentito di rinvenire, all’interno del locale, cinque involucri contenenti complessivamente circa 60 grammi di sostanza stupefacente del tipo cocaina, accuratamente nascosti in una botola realizzata nel vano bagno, a dimostrazione di un tentativo di occultamento studiato per eludere eventuali controlli.

La sostanza, immediatamente sottoposta a sequestro, sarà trasmessa al Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale dei Carabinieri di Taranto, dove verranno effettuati gli accertamenti tecnici necessari a determinarne con precisione qualità e quantità. Secondo le prime stime, lo stupefacente, se immesso sul mercato illecito, avrebbe potuto generare un profitto di diverse migliaia di euro.

Al termine delle formalità di rito, e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente, il 63enne è stato condotto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, in attesa delle determinazioni dell’autorità procedente.

Si rappresenta, infine, che il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e che, per l’indagato, vige il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.