Castellaneta |Consigliere Reg. SCALERA : “Ospedale San Pio senza ostetriche, la regione blocca le assunzioni. Rischio chiusura del reparto.” Just tv

12/06/2026

Nota stampa del Consigliere Regionale Antonio Paolo Scalera (LEGA)

“La sanità pugliese vive una cronica emergenza di personale. Eppure, mentre ospedali e reparti continuano a fare i conti con organici insufficienti, la Regione decide di bloccare proprio quelle procedure assunzionali che servono a garantire l'assistenza ai cittadini. È una contraddizione gravissima che merita risposte immediate – ha dichiarato il Consigliere Regionale Antonio Paolo Scalera, segretario della commissione sanità -. Ho depositato una interrogazione urgente all'Assessore regionale alla Sanità dopo la sospensione della procedura di reclutamento destinata a coprire la gravissima carenza di ostetriche presso il Presidio Ospedaliero “San Pio” di Castellaneta. Parliamo di una scopertura di 14 ostetriche, non di un dettaglio amministrativo. Parliamo di un reparto che da mesi opera in condizioni di forte sofferenza e di professionisti costretti a garantire servizi essenziali affrontando turni e sacrifici sempre più pesanti. Davanti a questa realtà, fermare una procedura già avviata appare una decisione incomprensibile e profondamente sbagliata. La direttiva regionale emanata per evitare atti discrezionali da parte di gestioni commissariali e vertici aziendali in scadenza di mandato sta producendo effetti che vanno ben oltre le finalità dichiarate. Nessuno mette in discussione l'esigenza di vigilare sulla correttezza amministrativa – ha proseguito Scalera - ma quando una direttiva viene applicata in modo indiscriminato fino a bloccare assunzioni indispensabili per garantire la continuità assistenziale, allora il problema diventa serio. Perché a pagare il prezzo di queste scelte non sono i dirigenti o le strutture amministrative, ma i cittadini e gli operatori sanitari. La procedura avviata dalla ASL Taranto era finalizzata esclusivamente a rafforzare un servizio essenziale e risultava già in fase avanzata, con convocazioni delle professioniste interessate già avviate. Bloccare oggi queste assunzioni significa aggravare una situazione già al limite della sostenibilità. Significa lasciare un reparto fondamentale senza il personale necessario proprio alla vigilia del periodo estivo, quando le difficoltà organizzative aumentano e quando agli operatori viene spesso chiesto di rinunciare persino al diritto alle ferie per garantire i servizi. Da anni ascoltiamo denunce sulla carenza di personale sanitario. Da anni ci viene spiegato che la priorità è assumere medici, infermieri e ostetriche. Poi, quando si presenta l'occasione concreta di colmare una scopertura gravissima, tutto viene fermato da una direttiva burocratica. È un paradosso che i cittadini non comprendono e che io stesso considero inaccettabile. La Regione – ha rimarcato Scalera - deve chiarire se intende davvero mettere la tutela della salute al primo posto oppure se ritiene che procedure amministrative e logiche di fine mandato possano prevalere sulle esigenze reali degli ospedali. Il punto nascita e il reparto di ostetricia di Castellaneta rappresentano un presidio strategico per migliaia di famiglie dell'intero territorio occidentale della provincia di Taranto. Nessuno può permettersi di indebolirlo ulteriormente. Se esistono deroghe per garantire la continuità dei servizi essenziali, vengano applicate immediatamente. Se non esistono, vengano introdotte subito. Quello che non è più tollerabile – ha concluso Scalera  - è assistere al blocco di assunzioni indispensabili mentre operatori sanitari e cittadini continuano a sopportare il peso di una carenza di organico ormai diventata emergenza strutturale. La domanda è semplice e diretta: chi si assumerà la responsabilità delle conseguenze di questa decisione qualora la situazione dovesse ulteriormente peggiorare? La Regione intervenga adesso, prima che sia troppo tardi.”