Il commento dell’Amministrazione dopo il Consiglio comunale del 13 ottobre sulla Commissione di Studio e Monitoraggio degli Impianti di Smaltimento dei Rifiuti:
"Avevamo detto che avremmo utilizzato ogni strumento a nostra disposizione per opporci a qualsiasi scelta capace di compromettere la natura, l’equilibrio e il futuro del nostro territorio. È quello che stiamo facendo. Stiamo agendo contemporaneamente su più piani per contrastare il progetto del termovalorizzatore di Ecologistic».
Così l’Amministrazione Comunale di Ginosa dopo la riunione della Commissione di Studio e Monitoraggio degli Impianti di Smaltimento Rifiuti del 13 ottobre, nel corso della quale sono state illustrate le iniziative intraprese dall’Ente e i prossimi passaggi relativi al progetto Ecologistic.
«Abbiamo chiesto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica il riesame in autotutela della deliberazione del Consiglio dei Ministri del 23 luglio 2026 relativa al progetto Ecologistic, con la quale è stato espresso parere favorevole sulla compatibilità ambientale dell’ampliamento dello stabilimento di Ginosa, che prevede anche la realizzazione del termovalorizzatore.
Parallelamente abbiamo dato mandato ai nostri avvocati di impugnare quello stesso provvedimento davanti al TAR Lazio. Abbiamo inoltre presentato una richiesta di accesso agli atti massiva, perché vogliamo acquisire ogni elemento utile e mettere a disposizione dell’Ente e dei professionisti incaricati un quadro documentale quanto più completo possibile.
Lo avevamo detto: avremmo utilizzato ogni strumento a nostra disposizione. Non ci stiamo limitando alle dichiarazioni. Stiamo traducendo una posizione politica in atti amministrativi, iniziative giudiziarie e strumenti tecnici concreti.
A queste azioni si affianca un programma di monitoraggio ambientale indipendente nelle aree di Lama di Pozzo e Girifalco, per acquisire dati scientifici e verificabili su suolo, acque e altre matrici ambientali. L’obiettivo è avere un quadro conoscitivo autonomo, utile sia nei procedimenti amministrativi sia nelle azioni giudiziarie del Comune.
Abbiamo anche trasmesso alla Regione Puglia e all’Osservatorio Regionale sull’Agricoltura Biologica una richiesta di dati aggiornati sulle aziende agricole e biologiche e, ove censite, sulle attività biodinamiche presenti a Ginosa e nelle aree comprese in un raggio di almeno 10 chilometri dal sito Ecologistic. Il valore agricolo e produttivo della nostra terra deve entrare pienamente nelle valutazioni che riguardano il suo futuro.
Durante la Commissione abbiamo ascoltato il contributo dei nuovi commissari e dei consiglieri comunali. È stato auspicato un clima di serenità e confronto. È giusto che sia così, ma su una questione di questa portata la serenità del confronto deve necessariamente accompagnarsi alla fermezza delle scelte.
Nei prossimi Consigli comunali saranno gli atti e i voti a rendere chiare le posizioni di ciascuno. Su una vicenda che può incidere sul futuro ambientale e produttivo del territorio, ognuno sarà chiamato ad assumersi le proprie responsabilità davanti alla comunità.
E questa non è soltanto una questione di Ginosa. Insieme ai sindaci di Castellaneta e Laterza abbiamo già chiesto alla Regione Puglia di guardare all’intero territorio e agli effetti cumulativi delle pressioni ambientali presenti e previste. Non possiamo continuare a valutare ogni singolo impianto come se esistesse nel vuoto: condividiamo la stessa aria, le stesse risorse e le stesse pressioni ambientali.
In gioco c’è il modello di sviluppo che vogliamo per i prossimi decenni.
Noi abbiamo scelto da che parte stare: dalla parte della nostra terra, delle nostre aziende, delle nostre produzioni, dell’ambiente e delle generazioni che verranno. E su questo non arretreremo".