Il SAPPE Liguria (sindacato autonomo polizia penitenziaria)rende omaggio al giovane agente originario di Laterza, protagonista al giuramento del 186° corso presso la Scuola di Formazione di Cairo Montenotte. Con la sua tromba ha accompagnato i momenti più solenni della cerimonia, regalando emozioni e orgoglio a tutti i presenti.
CAIRO MONTENOTTE (SV) – Ci sono storie che meritano di essere raccontate perché racchiudono valori importanti: la passione, il sacrificio, la determinazione, il senso del dovere e l’amore per ciò che si fa. La storia di Vincenzo Rizzi, 21 anni, originario di Laterza, in provincia di Taranto, è una di queste.
Un giovane che ha scelto di intraprendere un nuovo percorso di vita, mettendosi in gioco per costruire il proprio futuro nella Polizia Penitenziaria, senza mai abbandonare la passione che lo accompagna da sempre: la musica e, in particolare, il suo magnifico strumento a fiato, la tromba.
Vincenzo era uno studente del Conservatorio di Musica “Egidio Romualdo Duni” di Matera, dove coltivava con dedizione il proprio talento musicale. Nel giugno 2026 ha deciso di sospendere temporaneamente gli studi per intraprendere una nuova e importante esperienza professionale: il corso di formazione per Allievi Agenti della Polizia Penitenziaria presso la SFAPP, la Scuola di Formazione e Aggiornamento della Polizia Penitenziaria “Andrea Schivo” di Cairo Montenotte, in provincia di Savona.
Una scelta coraggiosa, che lo ha portato a percorrere circa mille chilometri lontano dalla sua amata terra, dalla famiglia, dagli affetti e dalle abitudini di sempre, per affrontare una nuova sfida e prepararsi a servire lo Stato e la collettività.
La tromba, una passione che continua anche in divisa
Durante il percorso formativo del 186° corso, secondo scaglione, Vincenzo ha saputo distinguersi non soltanto per l’impegno profuso nella preparazione professionale, ma anche per la sua passione musicale, mettendo il proprio talento al servizio dei colleghi e della scuola.
Gli è stato affidato un compito di particolare significato simbolico: quello di trombettiere durante le cerimonie dell’alzabandiera e dell’ammainabandiera.
Con i suoi squilli di tromba, Vincenzo ha accompagnato quotidianamente questi momenti solenni, rendendo omaggio al Tricolore e contribuendo a trasmettere a tutti i presenti il valore dei simboli della Repubblica italiana.
L’alzabandiera e l’ammainabandiera non sono semplici momenti della giornata. Rappresentano occasioni di raccoglimento, disciplina e rispetto, nelle quali la bandiera italiana diventa espressione dell’identità nazionale, della storia del Paese e dei valori che ogni appartenente alle istituzioni è chiamato a onorare.
In questo contesto, il ruolo del trombettiere assume un significato particolare: attraverso la musica, gli squilli scandiscono i momenti della cerimonia, accompagnano i movimenti e contribuiscono a creare quell’atmosfera di solennità che rende ancora più sentito l’omaggio al Tricolore.
Vincenzo ha svolto questo compito con passione, precisione e orgoglio, dimostrando come un talento personale possa diventare un valore aggiunto per l’intera comunità.
L’esperienza con la Banda musicale “Giacomo Puccini” di Cairo Montenotte
La sua passione non si è fermata all’interno della scuola di formazione.
Nel corso di una manifestazione domenicale, Vincenzo ha avuto anche l’opportunità di unirsi alla Banda musicale della Città di Cairo Montenotte “Giacomo Puccini”, partecipando all’esibizione con la propria tromba.
Un’esperienza significativa, che gli ha consentito di mettere in mostra le proprie capacità musicali e di condividere con altri musicisti un linguaggio universale capace di unire persone, esperienze e sensibilità diverse.
La musica, infatti, non conosce distanze né confini: accompagna Vincenzo dal suo paese d’origine alla nuova realtà ligure, rappresentando un legame profondo con il percorso di studi intrapreso e con una passione che continua a far parte della sua identità.
La sua presenza nella banda cittadina testimonia inoltre come la formazione professionale e la crescita personale possano procedere insieme, arricchendosi reciprocamente.
Impegno, disciplina e risultati: il coronamento del percorso formativo
Nel corso dei mesi trascorsi a Cairo Montenotte, Vincenzo ha affrontato con serietà e determinazione gli impegni previsti dal corso di formazione.
Oltre a dedicarsi allo studio delle materie professionali e alla preparazione per gli esami, ha mantenuto una costante attenzione alla preparazione fisica, allenandosi quotidianamente con disciplina e perseveranza.
Un impegno che gli ha permesso di raggiungere anche un buon risultato nell’esame finale del corso, coronando un percorso fatto di sacrifici, costanza e voglia di migliorarsi.
La sua esperienza dimostra che entrare nella Polizia Penitenziaria significa affrontare un cammino impegnativo, nel quale preparazione, equilibrio, disciplina e responsabilità rappresentano elementi fondamentali.
Vincenzo ha saputo affrontare questa sfida senza rinunciare alla propria sensibilità artistica, dimostrando che la passione per la musica può convivere pienamente con i valori e gli impegni della divisa.
Il 10 ottobre 2026: il giuramento e l’emozione di una giornata indimenticabile
Sabato 10 ottobre 2026, alle ore 10.30, nella splendida piazza d’armi della Scuola di Formazione “Andrea Schivo” di Cairo Montenotte, è arrivato uno dei momenti più importanti per i giovani protagonisti del 186° corso, secondo scaglione.
Ben 298 allievi e allieve agenti hanno prestato giuramento di fedeltà alla Repubblica italiana, sancendo simbolicamente il passaggio verso una nuova fase della propria vita professionale.
Una cerimonia solenne, intensa ed emozionante, alla quale hanno assistito familiari, amici e persone giunte anche da molto lontano per condividere con i propri cari un traguardo tanto atteso.
Gli allievi, schierati in modo impeccabile, hanno vissuto quel momento con emozione e orgoglio. Negli occhi di molti erano visibili la commozione, la consapevolezza del percorso compiuto e la responsabilità di quello che li attende.
Ma, tra quei giovani in uniforme, Vincenzo non si trovava schierato insieme ai suoi colleghi.
Il suo posto, in quella circostanza, era un altro: era nella formazione musicale, con la sua inseparabile tromba, accanto ai componenti della Banda musicale della Città di Cairo Montenotte “Giacomo Puccini”.
Da lì, insieme agli altri musicisti, ha contribuito ad accompagnare musicalmente la cerimonia, eseguendo l’Inno nazionale italiano e la marcia d’ordinanza del Corpo di Polizia Penitenziaria.
Un ruolo diverso da quello dei colleghi schierati, ma altrettanto significativo per la riuscita e la solennità dell’evento.
Mentre gli allievi prestavano giuramento, Vincenzo contribuiva a rendere ancora più intenso quel momento attraverso la musica, dando voce, con il proprio strumento, all’orgoglio di appartenere a un’istituzione dello Stato.
Un’immagine che racchiude il senso più bello della sua storia: la divisa da una parte, la musica dall’altra, unite da un unico filo conduttore fatto di dedizione, disciplina e amore per ciò che si rappresenta.
Il pensiero del SAPPE Liguria: un giovane da elogiare e sostenere
In qualità di delegato sindacale SAPPE e appartenente al Corpo di Polizia Penitenziaria, ho avuto il piacere di essere presente alla cerimonia, vivendo da vicino le emozioni di una giornata così importante.
Assistere a un evento di questo genere significa comprendere quanto sacrificio, impegno e aspettative si nascondano dietro ogni giovane che sceglie di indossare la divisa.
Ma vedere Vincenzo nella formazione musicale, con la sua tromba, mentre contribuiva ad accompagnare uno dei momenti più solenni della vita professionale dei suoi colleghi, è stato motivo di particolare orgoglio.
Per questo ho sentito il dovere, e soprattutto il piacere, di rivolgergli pubblicamente i miei complimenti e di riconoscere il valore del percorso che ha intrapreso.
Il SAPPE Liguria vuole rivolgere a Vincenzo un sincero elogio per la passione dimostrata, per l’impegno profuso durante il corso e per aver saputo mettere le proprie capacità musicali a disposizione della scuola, dei colleghi e della comunità.
A nome dell’intera compagine sindacale, gli auguriamo un futuro professionale ricco di soddisfazioni, una carriera serena e ricca di successi nella Polizia Penitenziaria e la possibilità di continuare a coltivare la sua passione per la musica.
L’auspicio è che il suo talento possa trovare, in futuro, un’opportunità anche all’interno della Banda musicale del Corpo di Polizia Penitenziaria, qualora si presentino le condizioni e le possibilità previste, consentendogli di unire ufficialmente le due strade che oggi rappresentano una parte così importante della sua vita: quella professionale e quella artistica.
La musica in divisa: un binomio di grande valore
La storia di Vincenzo ci ricorda che dietro ogni uniforme ci sono persone, passioni, sogni e talenti che meritano di essere valorizzati.
La musica e la divisa possono sembrare mondi distanti, ma condividono valori profondi: disciplina, precisione, dedizione, spirito di squadra e rispetto.
La musica, in particolare nelle cerimonie istituzionali, svolge una funzione che va oltre l’esecuzione di una melodia. Contribuisce a trasmettere emozioni, rafforza il senso di appartenenza e rende ancora più solenni i momenti nei quali si celebrano la Repubblica, le istituzioni e il servizio reso alla collettività.
Quando questi valori si incontrano in un giovane che sceglie di servire lo Stato senza abbandonare la propria passione artistica, nasce un esempio positivo, capace di parlare soprattutto alle nuove generazioni.
Vincenzo Rizzi rappresenta proprio questo: un giovane che ha saputo affrontare una nuova sfida lontano da casa, impegnarsi nella formazione professionale e continuare a coltivare, con orgoglio, il proprio talento.
Caro Vincenzo, a nome di tutto il SAPPE Liguria, ti auguriamo il meglio per il cammino che hai intrapreso nella Polizia Penitenziaria. Che la tua carriera sia ricca di soddisfazioni, che la tua passione per la tromba continui ad accompagnarti e che tu possa realizzare tutti i tuoi progetti, professionali e musicali.
Che questo sia soltanto l’inizio di una lunga strada fatta di successi, sacrifici ripagati e nuove opportunità.
Ad maiora semper!
Perché il SAPPE è anche questo: attenzione alle persone, riconoscimento del merito, valorizzazione dei talenti e vicinanza a chi ogni giorno sceglie di servire lo Stato.
Il Delegato SAPPE Liguria
Giuseppe Giangrande