NO ALLA FIRMA DEL CONTRATTO A TUTELA DEI CARABINIERI D’ITALIA, CHE RAPPRESENTANO LA SICUREZZA DEL NOSTRO PAESE: NO ALLA FIRMA DEL CONTRATTO. Just tv

16/07/2026

Pianeta Sinadacale Carabinieri , al termine delle consultazioni con la Funzione Pubblica , per il rinnovo del contratto del biennio 25/27 dice NO alla firma del rinnovo contrattuale per dare voce al disagio che oggi vivono i Carabinieri di tutta Italia.

Nonostante le promesse Il Governo continua a pagare in forma ridotta solo una parte degli arretrati relativi agli anni 2025 e 2026, così come era già accaduto con quelli del biennio 2022-2023 in occasione del precedente rinnovo contrattuale. 
Ad ogni famiglia di Carabiniere mancheranno circa 5.000 euro , in un momento dove le difficoltà economiche di chi dovrebbe garantire la sicurezza pubblica non permettono per alcuni nemmeno di far fronte alle spese quotidiane.

La dignità del Carabiniere viene calpestata ancora una volta dalle scelte di questo Governo. I Carabinieri vengono umiliati con l’offerta di una manciata di spiccioli giustificata dal fatto che non ci sono risorse. 

Il governo in ben quattro anni di legislatura, nonostante le ripetute richieste non ha mai voluto incontrare le parti sociali , i rappresentanti di quei carabinieri che tante volte ha dichiarato di voler tutelare 

Le modifiche normative annunciate non risolvono il vero problema: una carenza organica di oltre 18.000 uomini e donne su tutto il territorio nazionale. Nessun investimento reale per colmare questo divario, che porta i Carabinieri a operare in condizioni di sofferenza nel gestire le attività ai reparti, per garantire quel servizio di tutela e sicurezza che i cittadini del nostro Paese si aspettano.

I Carabinieri rispondono ogni giorno al 72% delle richieste di sicurezza del Paese. È quella sicurezza che oggi , abbiamo il dovere di dire, manca sempre di più alle nostre comunità e ai cittadini che non meritano di vivere ancora in queste condizioni.

Nel frattempo da ieri è già partita la propaganda elettorale. Si parla di aumenti stipendiali di oltre 300 euro per il comparto Difesa e Sicurezza e di investimenti per assumere oltre 19.000 unità nelle Forze di polizia. Ma si tratta di cifre lorde, che non compensano l'aumento del costo della vita, e di numeri che comprendono anche assunzioni di forze volontarie a condizioni lavorative precarie, con retribuzioni inferiori ai 1.000 euro mensili.

Basta calpestare la dignità di chi è riferimento serio e affidabile per la nostra gente. Basta illudere chi rappresenta lo Stato ed è esempio di responsabilità unica e tangibile, mentre altri si limitano a trasformare questo tema in propaganda politica, sempre più distante dalla realtà di disagio vissuta dai cittadini italiani.

Noi non diciamo "SIGNOR SÌ" davanti a tutto questo. Diciamo "SIGNOR NO" davanti a queste scelte politiche, che hanno stancato ed umiliato i Carabinieri.

La tutela della dignità del Carabiniere non si baratta con il nulla.

NO ALLA FIRMA DEL RINNOVO CONTRATTUALE.

Vincenzo Romeo 
Segretario Generale Pianeta Sindacale Carabinieri - Assieme-