N.S. On Vito De Palma
Finalmente il Piano 2026 autorizza 113 nuove assunzioni nella ASL Taranto, per oltre 9,3 milioni di euro. È una buona notizia. Quelle assunzioni servono e non va tolta una sola unità agli altri ospedali. Ma c’è una domanda che non può più essere evitata:
PERCHÉ CASTELLANETA RESTA A ZERO?
Il San Pio non è un presidio minore. È classificato dalla Regione Puglia come Ospedale di I livello. Serve tutto il versante occidentale della provincia e oggi deve fare i conti con:
Punto nascita in carenza di personale
Pronto Soccorso in estrema difficoltà
Chirurgia con importanti carenze di organico
attività ambulatoriali sempre più difficili da garantire
Eppure, su 113 nuove assunzioni, al San Pio non ne viene destinata neppure una. Non chiedo di spostare le 113.
CHIEDO LA 114ª, LA 115ª E TUTTE QUELLE CHE SERVONO PER CASTELLANETA. Perché un Ospedale di I livello non può esserlo soltanto sulla carta. E voglio sapere anche chi ha deciso di lasciare il San Pio a zero: la ASL aveva richiesto personale e la Regione non lo ha autorizzato, oppure Castellaneta non era stato inserito neppure nella proposta aziendale? Niente rimpalli. Parlino gli atti.
Questa mattina ho depositato un’interrogazione parlamentare urgente al Ministro della Salute e inviato una lettera urgente al Direttore Generale della ASL Taranto Vito Bavaro, al Presidente della Regione Antonio Decaro e all’Assessore alla Salute Donato Pentassuglia.
Chiedo un provvedimento assunzionale integrativo e un cronoprogramma con numeri, professionalità e tempi certi.
NON UN MEDICO IN MENO AGLI ALTRI. MA CASTELLANETA NON PUÒ RESTARE A ZERO.