Su questo sito utilizziamo strumenti nostri o di terze parti che memorizzano piccoli file (cookie) sul tuo dispositivo. I cookie sono normalmente usati per permettere al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare statistiche di uso/navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare opportunamente i nostri servizi/prodotti (cookie di profilazione). Possiamo usare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti ad offrirti una esperienza migliore con noi. Privacy policy
Accetta
Sponsor
Sponsor

Taranto: "Detenuti psichiatrici a rischio".

Mino Bellanova e Lorenzo Caldaralo: “Il carcere di Taranto non può ospitarli perché mancano le figure specialistiche per la salute mentale”

29/05/2015

Taranto: "Detenuti psichiatrici a rischio".

"Chiudono gli ospedali psichiatrici giudiziari e la casa circondariale di Taranto,  priva di idonee figure specialistiche viene individuata come sezione per l’osservazione dei detenuti ad evidenza psichiatrica”.

Mimmo Bellanova, segretario generale della Cgil e  Lorenzo Caldaralo, segretario funzioni centrali dello stesso sindacato  intervengono sulla aggressione avvenuta nei giorni scorsi ai danni di una funzionaria giuridico-pedagogica e di nove agenti. “L’aggressione è stata compiuta di un detenuto affetto da un disturbo psicotico, che proveniva dal  Centro di Osservazione Psichiatrica di Reggio Calabria- sottolineano-  e si fa  presente che i funzionari giuridico-pedagogici non possiedono la competenza specifica per trattare  problematiche psichiatriche, ma hanno una funzione di rieducazione, ovvero hanno il compito di relazionarsi col detenuto e coordinare, individuare gli interventi atti alla risocializzazione, attraverso un percorso che li conduca e li sostenga nel reinserimento nel tessuto sociale”.

A tal proposito i funzionari  della casa circondariale di Taranto hanno, pertanto, scritto al ministero della giustizia- dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, al provveditorato regionale, alla direzione della  casa circondariale di Taranto ed al responsabile di area trattamentale , denunciando l’assenza nel carcere di figure specialistiche per la salute mentale (medico, psicologo/criminologo, infermiere,  assistente sociale ed educatore professionale), pure previste dalla normativa nazionale e in delibere regionali, e preposte alla presa in carico e al trattamento di tali specifici detenuti.

La Fp Cgil, ricordando che il  31 marzo scorso  sono stati chiusi definitivamente gli ospedali psichiatrici giudiziari, ritiene che “non si possa individuare, come di fatto è avvenuto, la casa circondariale di Taranto, come sezione cui destinare i detenuti ad evidenza psichiatrica, poiché l’istituto, come detto, è privo di idonee figure specialistiche nonché di stanze di degenza adeguate ad accogliere i soggetti di cui trattasi.Non si può intervenire in modo superficiale quando sono in gioco la salute fisica e mentale di donne e uomini, siano essi lavoratori o detenuti”.

Fonte: Taranto Buona Sera

Sponsor
Sponsor
Sponsor
Sponsor
Sponsor
Sponsor