Su questo sito utilizziamo strumenti nostri o di terze parti che memorizzano piccoli file (cookie) sul tuo dispositivo. I cookie sono normalmente usati per permettere al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare statistiche di uso/navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare opportunamente i nostri servizi/prodotti (cookie di profilazione). Possiamo usare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti ad offrirti una esperienza migliore con noi. Privacy policy
Accetta
Sponsor
Sponsor

Taranto e Mottola: "Sequestrati prodotti caseari e prodotti ittici". Just tv

12/11/2023

Taranto e Mottola: "Sequestrati prodotti caseari e prodotti ittici". Just tv

La Polizia di Stato persevera con i controlli finalizzati a porre un freno al dilagante problema della vendita di prodotti alimentari in cattivo stato di conservazione  pertanto potenzialmente dannosi per la salute dei consumatori. I poliziotti del Commissariato Borgo, unitamente a personale specializzato dell’ASL, hanno proceduto al controllo di un uomo di 55 anni nel preciso momento si
accingeva a consegnare prodotti caseari ad un ristorante.

Nel portabagagli dell’autovettura è stata rinvenuta, in cattivo stato, mozzarella di bufala destinata al ristorante. La merce è stata posta sotto sequestro e distrutta a mezzo compattatore AMIU, mentre il conducente del mezzo è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria competente perché ritenuto presunto responsabile del reato di vendita di prodotti alimentari in cattivo stato di conservazione ed sanzionato con la somma di 4mila euro.

Sotto la lente di ingrandimento degli investigatori del Commissariato Borgo e del personale specializzato dell’ASL di Taranto è finita anche una pescheria di Mottola, all’interno della quale sono stati rinvenuti diversi prodotti ittici in cattivo stato di conservazione e privi di tracciabilità, che sono stati successivamente distrutti. Gli operatori dell’Asl hanno disposto la sospensione temporanea dell’attività fino al ripristino delle adeguate condizioni igienico sanitarie, elevando contestualmente, a carico del titolare, una sanzione amministrativa di 4 mila e 500 euro. I controlli seguiranno, anche, nei prossimi giorni.

Sponsor
Sponsor
Sponsor
Sponsor
Sponsor
Sponsor