Caos concessioni balneari a Marina di Ginosa, dove i ritardi delle procedure amministrative stanno creando forte preoccupazione tra gli operatori del litorale in vista della stagione estiva 2026. A sollevare il problema sono diversi titolari di stabilimenti balneari, ma non solo, anche molto turisti e cittadini. Una situazione che rischia di compromettere l’organizzazione delle attività e la programmazione dei servizi estivi.
Tra autorizzazioni ancora ferme, e incertezze normative, molti imprenditori lamentano difficoltà nel pianificare assunzioni, lavori di manutenzione, prenotazioni e preparazione degli stabilimenti. Il timore è che questo ritardo possa avere forti ripercussioni economiche, soprattutto perché, oltre ai lidi, non si sa nulla per quanto riguarda il Camping Internazionale, chiuso ormai dal lontano 2020, con tentativi di affidamento andati a vuoto, e del Parco Comunale.
Intanto ieri, si è svolto presso il Comune di Ginosa, un incontro tra balneari, tecnici e Amministratori, con la presenza del solo Assessore Ielli e l’assenza del Sindaco e dell’Assessore al turismo Gigante.
La proposta del comune è che “L’avvio dei procedimenti dovrà essere promosso dai singoli concessionari mediante apposita istanza di anticipazione della concessione e di utilizzo dei servizi indispensabili per l’avvio delle attività.” A norma degli articoli 36 e 38 del Codice della Navigazione, che stabiliscono:
Art. 36 L'amministrazione marittima, compatibilmente con le esigenze del pubblico uso, puo' concedere l'occupazione e l'uso, anche esclusivo, di beni demaniali e di zone di mare territoriale per un determinato periodo di tempo.
Art. 38 1. Qualora ne riconosca l'urgenza, l'autorità marittima può, su richiesta dell'interessato, consentire, previa cauzione, l'immediata occupazione e l'uso di beni del demanio marittimo, nonché l'esecuzione dei lavori all'uopo necessari, a rischio del richiedente, purchè questo si obblighi ad osservare le condizioni che saranno stabilite nell'atto di concessione. 2. Se la concessione è negata, il richiedente deve demolire le opere eseguite e rimettere i beni nel pristino stato.
Questa proposta ha fatto infuriare i balneari, quali chiedono che sia il comune a prendere posizione e a risolvere il problema.
Intanto sui social il comunicato stampa del comune di Ginosa, ha suscitato un forte dibattito, tra; cittadini, balneari e amministratori, che si può così riassumere: i cittadini stentano a capire, e il comune non spiega ai cittadini, le ragioni e il perché della mancanza di decoro urbano e di programmazione della stagione estiva 2026.
M.C.O.