Nota stampa
Pupino Antonio
Responsabile Area Occidentale – Associazione Orizzonte Democratico
Oggi, 14 maggio, la realtà ha finalmente spazzato via il rumore di fondo. Marina di Ginosa torna a festeggiare l’ottenimento della Bandiera Blu, confermandosi eccellenza del litorale jonico. Questo vessillo azzurro non è solo un premio ambientale, ma la smentita ufficiale a quelle "bufale" e a quel "tifo contro" che, per mera speculazione politica, hanno tentato di colpire l’immagine della nostra comunità nei giorni scorsi.
Avevamo chiesto rispetto per i tempi della FEE e per il lavoro delle istituzioni, denunciando come la disinformazione preventiva fosse un atto di sabotaggio verso il nostro turismo. I fatti oggi ci danno ragione, ma la gioia per questo traguardo non deve farci dimenticare le sfide ancora aperte.
"Questo riconoscimento deve essere il catalizzatore di quella responsabilità collettiva che abbiamo invocato lo scorso 9 maggio. Non è il momento di buttare benzina sul fuoco, ma di agire per il bene di tutti." Proprio ora che la qualità delle nostre acque è certificata, è necessario affrontare con lo stesso spirito costruttivo la questione delle concessioni balneari. Come Coordinatore di quest’area, ribadisco che Marina di Ginosa non può permettersi rimpalli burocratici. Ogni giorno di ritardo nell'avvio della stagione è un danno economico per gli operatori e un’opportunità persa per i nostri giovani. La Bandiera Blu 2026 sia dunque il sigillo su una nuova fase: una transizione ordinata e serena che permetta l’immediato avvio delle attività. La coerenza e il senso di appartenenza che abbiamo difeso oggi devono tradursi in fatti concreti per far ripartire la nostra economia. Guardiamo lontano, decidiamo insieme: Marina di Ginosa merita di splendere, libera da polemiche e pronta ad accogliere il mondo.