Nota stampa del Consigliere Regionale Antonio Paolo Scalera (LPD)
“Il Decreto Ministeriale n. 77 del 2022 ha riconosciuto la centralità dell’assistenza riguardo soprattutto al ruolo degli infermieri di Famiglia e a quelli di Comunità.
Tali figure saranno chiamate ad assicurare e a garantire la presa in carico globale del paziente, la prevenzione e promozione della salute e saranno di raccordo tra i servizi ospedalieri e quelli territoriali, agendo in sinergia con il medico di famiglia e gli altri professionisti della rete sanitaria e sociale.
Un ruolo fondamentale per l'assistenza primaria che sarà anche di supporto nella gestione delle malattie croniche. Nella provincia di Taranto – ha dichiarato il Consigliere Regionale Antonio Paolo Scalera - sono previsti 185 professionisti, ma sino ad oggi non vi è traccia di alcuna assunzione. Tutto ciò conferma ancora una volta, se mai ce ne fosse bisogno, che manca una programmazione da parte del governo regionale in previsione, tra l’altro, dell’apertura dell’Ospedale San Cataldo. L’unica certezza è che ad oggi non vi è nulla sui bandi e sui tempi delle future assunzioni.
È necessario –a proseguito Scalera - procedere subito con le assunzioni perché la salute dei cittadini viene prima di ogni cosa e non può aspettare le logiche della burocrazia o peggio ancora quelle della politica o dell’imminente campagna elettorale. La Regione Puglia ha stimato un fabbisogno di 1300 infermieri di Famiglia e di Comunità di cui 185 per la sola provincia di Taranto. Qualche ASL pugliese ha già formato i primi infermieri, mentre a Taranto la formazione sarebbe in fase di avvio.
Ho depositato nella Commissione Sanità una istanza di audizione urgente – ha concluso Scalera - per conoscere e chiedere chiarimenti sullo stato di avanzamento della formazione degli infermieri di Famiglia e di Comunità, sui tempi per il loro inserimento e sui provvedimenti che il governo regionale intende mettere in atto per rispondere a tutte le esigenze di fabbisogno del personale sanitario (medici, infermieri, OSS, tecnici, fisioterapisti, psicologi, ecc…) con particolare riferimento alla sanità jonica.”